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Il 4 e il 5 dicembre Roberta Chiodaroli, responsabile del programma Work Is Progress in Italia, è stata invitata a partecipare al European Migration Forum di Bruxelles, uno dei più grandi eventi organizzati congiuntamente dalla Commissione Europea e dal European Economic and Social Council, per discutere insieme delle priorità in tema di migrazione e permettere alla società civile di esprimere le proprie posizioni e di condividere, in rete, idee ed esperienze di lavoro sul tema. Ci è stato chiesto di condividere l’esperienza portata avanti dal nostro programma in tema di inserimento socio-lavorativo di persone migranti a partire dal progetto Women4Integration, concluso da poco e finanziato dall’Unione Europea, che siamo stati invitati a presentare al Forum – anche con uno stand dedicato – come buona pratica per supportare ancora una volta processi di empowerment e inclusione al femminile.

Dal 2015, il Forum raccoglie CSOs- Civil Society Organizations-, autorità regionali e locali e istituzioni Europee per condividere ciò che di positivo è stato fatto e ciò per il quale prosegue l’impegno, dell’UE e delle diverse realtà locali, nei prossimi anni. Tra gli obiettivi imminenti è stata citata l’approvazione del New Pact on Migration and Asylum, in una prospettiva che vuole normalizzare il fenomeno migratorio e rafforzare la gestione dei flussi migratori contrastando in maniera sempre più forte i trafficanti e rendendo sicure e legali le rotte verso l’Europa.

Questo è reso ancora più necessario dalla mancanza di forza lavoro: nei prossimi due anni si stima che l’Unione Europea abbia bisogno di 5 milioni di lavoratori stranieri, in tutte le posizioni (sia high che low skilled). Per questo motivo si sta pensando a livello europeo a nuovi strumenti e nuovi meccanismi per favorire l’ingresso di lavoratori regolari, a cui si accompagna anche la necessità di cambiare la narrativa, contro i pregiudizi e gli stereotipi ancora maggioritari quando si parla di migranti. Proprio su questo aspetto Roberta ha potuto condividere anche l’esperienza di Work Is Progress a supporto delle donne sottoposte a tratta, attraverso l’esperienza del progetto New W.o.r.l.d.s – NEW Paths For Trafficked-WOmen Reintegration Through Labour And Personal Development Services, co-finanziato sempre dall’Unione Europea – Fondi ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE.

“People don’t integrate in a country or in EU, we all integrate into a community” (le persone non si integrano in un paese o nell’UE, ma in una comunità). Con questa frese Ylva Johansson (EU Commissioner Home Affairs), ha sottolineato, in apertura del Forum, come l’integrazione sia un processo bidirezionale e reciproco, che implica un cambiamento dell’intera società.

 

Per saperne di più sui nostri progetti presentati al European Migration Forum:

https://workisprogress.org/portfolio/new-worlds/

https://workisprogress.org/portfolio/women4integration/


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