J. è una donna di 38 anni: vive in Italia da 6 anni, in una cittadina dell’hinterland milanese, con il marito e un figlio di 2 anni. Come spesso accade a molte donne straniere che arrivano nel nostro paese, è stata vittima di tratta e, per questo, è riuscita a ottenere lo status di rifugiata.
Quando è entrata in contatto con Work Is Progress J. era da tempo fuori dal circuito dell’accoglienza e, pur possedendo una buona conoscenza dell’italiano, ed esperienze lavorative maturate in patria e spendibili anche nel nostro contesto, aveva bisogno di un accompagnamento personalizzato finalizzato, da un lato, a fornirle le informazioni utili per rapportarsi al mercato del lavoro italiano e, dall’altro, a incoraggiarla e potenziarla, in un percorso di consapevolezza delle proprie capacità e di acquisizione di maggiore autostima e fiducia in se stessa.
Per questo motivo, lo scorso aprile Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione – partner nel progetto New Worlds, dedicato alle donne vittime di tratta – ci ha segnalato il suo caso.
J. è stata subito coinvolta dallo staff di WIP sia nel JOBLAB, un percorso in-formativo sul diritto del lavoro associato al diritto della migrazione, le tecniche di ricerca attiva del lavoro (RAL) e gli strumenti di autopresentazione (CV e colloquio di selezione); sia in una serie di brevi percorsi “on the job”, denominati assaggi di professione: come dice il nome stesso, servono a orientare chi è in cerca di lavoro ma non ha ancora le idee chiare su cosa vorrebbe o potrebbe fare. Nel caso di J., gli incontri si sono focalizzati su tre settori: pasticceria, logistica e sartoria. Oltre a ciò, ha potuto usufruire di 3 incontri di job counselling individuale per la revisione del CV e la condivisione delle migliori strategie per la ricerca attiva del lavoro, al termine dei quali la job counselor di WIP ha continuato a supportarla attraverso periodici contatti telefonici di follow up, che continuano tuttora.
La donna, infatti, grazie al nostro supporto e alle indicazioni ricevute, si è da subito molto impegnata nella ricerca del lavoro, facendola diventare una delle sue priorità quotidiane, ed è riuscita, nel giro di 2 mesi, a fare un colloquio e a ricevere un’offerta di lavoro part-time come addetta alle pulizie e alla sanificazione in una struttura sanitaria.
Lo staff di WIP ha anche provveduto a prendere contatto e a coordinarsi con la sua assistente sociale affinché potesse supportare J. nell’iscrizione del figlio all’asilo nido, consentendo così alla madre di mantenere il posto di lavoro e, finalmente, di costruire un progetto di vita insieme alla sua famiglia nel nostro Paese.
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