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Ana nasce in El Salvador da una famiglia di ceto medio della capitale, dove ha avuto modo di studiare e laurearsi in economia e gestione del turismo. A causa della crescente situazione di insicurezza e criminalità nel suo paese d’origine, si vede costretta a lasciare il paese e, nel 2016, giunge in Italia. Non avendo qui né una famiglia né una rete di contatti stretti a cui poter chiedere supporto, svolge dapprima lavori informali: dà ripetizioni di matematica, lezioni di spagnolo e lavora come cameriera banconista in diversi locali milanesi.

La sua situazione lavorativa cambia quando entra in contatto con il programma di inclusione lavorativa di Soleterre Work Is Progress, indicatogli da un’associazione di solidarietà milanese che mette in rete i cittadini salvadoregni residenti sul territorio lombardo con realtà del territorio.

La nostra job counselor la accompagna fin da subito nella la ricerca di un’occupazione, sia nell’attività di ricerca attiva del lavoro che attraverso opportunità di formazione utili a rilasciarle un attestato o una certificazione spendibile sul mercato del lavoro. Contemporaneamente, Ana viene assistita dalla nostra consulente legale per la richiesta di riconoscimento della protezione internazionale.

Dopo qualche tempo, tramite la newsletter di Work Is Progress che riceve periodicamente, Ana viene a conoscenza di un corso di formazione professionale per addetti alla ristorazione promosso dal Programma e co-organizzato insieme all’ente di Formazione CAPAC – Politecnico del Commercio e del Turismo, a cui decide subito di iscriversi.

Ana è entusiasta di intraprendere una nuova esperienza formativa al termine della quale ha l’opportunità di collaborare in diverse realtà lavorative nel settore della ristorazione a Milano e fare pratica delle competenze acquisite durante il corso. Forte di queste esperienze, si candida per un’opportunità lavorativa presso un ristorante di Como – realtà cliente di una agenzia di formazione partner del Programma Work Is Progress – e riceve una prima proposta di contratto a tempo determinato di tre mesi, e poi una successiva di sei mesi. Oggi Ana vive a Como dove si è stabilita e dove ha costruito una famiglia.

Come racconta Ana, lo staff operativo di Work Is Progress è sempre stato disponibile a supportarla in tutte quelle occasioni in cui necessitava di aiuto per candidarsi per alcune vacancy aperte da aziende partner oppure, semplicemente, per rivedere il curriculum assieme. Ana ha sempre trovato un supporto alle sue richieste, nonostante la distanza, anche in epoca di pandemia e ha sottolineato di apprezzare sempre la grande attenzione che il nostro programma rivolge alle persone, ai loro bisogni e ai loro desideri.

È proprio questa attenzione alla persona che ha portato Work Is Progress a costruire insieme ad Ana il suo percorso verso l’inserimento lavorativo, un percorso in linea con le sue necessità e le sue aspettative per il futuro. Grazie alla sua partecipazione ad un’esperienza formativa e alla sua volontà di aprirsi a nuove opportunità di apprendimento, è stato possibile per Ana crescere professionalmente e iniziare una nuova vita in Italia.


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