Skip to main content

Questa settimana ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato e, a tal proposito, vogliamo cogliere l’occasione per raccontare un’iniziativa che ci vede coinvolti. 

Partendo dalla carenza di manodopera in Italia, in particolar modo in Lombardia, che rappresenta una questione sempre più significativa per le imprese della regione, insieme alla consapevolezza che i lavoratori stranieri rappresentino già un segmento fondamentale in molteplici ambiti e sia destinato a crescere sempre di più, è chiaro come l’integrazione di stranieri nel mercato del lavoro sia una risorsa necessaria per colmare le lacune presenti. 

I dati elaborati da un’indagine di Confartigianato dimostrano infatti che nel 2022 le piccole imprese italiane hanno avuto difficoltà a reperire 1.406.440 lavoratori, pari al 42,7% delle assunzioni previste. 

Una delle regioni con maggior carenza di manodopera risulta essere la Lombardia, dove è diventata una sfida significativa. 

In Lombardia, e in particolare a Milano, il 30% delle aziende segnala oggi che la difficoltà di reperimento della manodopera si conferma come il principale problema affrontato, con valori crescenti all’aumentare della dimensione di impresa. 

Nonostante il mercato del lavoro in Lombardia sia molto dinamico, le imprese affrontano significative difficoltà nel reperimento del personale, dovute a vari motivi, tra cui la carenza di candidati e il mismatch di competenze. 

Nel 2022, il 41% delle imprese in Lombardia ha riscontrato difficoltà di reperimento, con punte del 55,2% nel settore delle costruzioni e del 46,8% nei servizi alle persone. Le professioni che evidenziano le maggiori difficoltà sono gli artigiani, gli operai specializzati e gli agricoltori. 

La carenza di manodopera in Italia è un problema complesso che richiede interventi mirati. Tra queste promuovere le opportunità di carriera e favorire l’integrazione dei lavoratori stranieri sono passi fondamentali per migliorare la situazione lavorativa in corso. 

La presenza di stranieri in Lombardia è di fatto già particolarmente avviata. Dai dati Istat dell’ultima analisi, risalente al 1° gennaio 2024, se ne contano 1,2 milioni di cui più di 490 mila solo nella provincia di Milano, che risulta così essere la città lombarda con il maggior numero di residenti stranieri.  

 

Dunque, per dare una risposta all’offerta di posti di lavoro vuoti e al contempo promuovere l’integrazione di stranieri nelle aziende italiane, la Camera di Commercio milanese, ha promosso l’iniziativa dal nome “Integra” che mira alla formazione di 600 migranti nei centri di accoglienza milanesi al fine di offrirgli una possibilità lavorativa regolare. 

 

Soleterre, insieme a Fondazione Arca e Farsi prossimo, è stata individuata per poter portare avanti questa iniziativa, occupandosi della presa in carico e della fase di selezione, in collaborazione con Formaper, il centro di formazione che si occupa di trasmettere le competenze tecniche ai lavoratori che saranno poi inseriti nelle aziende. 

Sono già in corso le selezioni dei primi 300 beneficiari per avviare le formazioni linguistiche, trasversali e tecniche nei vari settori, con l’obiettivo di introdurne almeno 100 nel mercato lavorativo entro quest’anno.  

Già nel mese di maggio sono stati avviati i primi due corsi: uno di aiuto cuoco e uno in aiuto meccanico, mentre altri sono previsti a breve per il settore edile, logistico, sartoria e ristorazione. 

L’iniziativa proposta dalla Camera di Commercio rappresenta un esempio virtuoso che, non solo risponde alla carenza di manodopera e alle esigenze immediate delle aziende, ma contribuisce a sua volta a creare opportunità lavorative per persone che altrimenti sarebbero escluse dal mercato del lavoro e siamo molto felici di esserne parte attiva. 


 

Continuate a seguirci anche su Facebook e Linkedin