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Insieme al progetto Mentor2, proseguono le attività di Work Is Progress per il supporto dei giovani tirocinanti provenienti da Marocco e Tunisia che hanno ormai ultimato il loro tirocinio nelle aziende del milanese in cui erano stati inseriti e si stanno ora affacciando al mondo del lavoro nel loro paese d’origine.

Oggi vi raccontiamo la testimonianza di Vanne, il nostro tutor, che a Tangeri ha lavorato fianco a fianco con i ragazzi e le ragazze del progetto nella fase di preparazione pre-partenza e li sta ora seguendo nella fase del rientro.

In questa intervista Vanne ci racconta le attività che sta portando avanti per aiutare i tirocinanti a definire e concretizzare il loro progetto di vita alla luce delle competenze acquisite durante il loro soggiorno in Italia.

Mentor2 e le attività di supporto portate avanti da Work Is Progress in collaborazione con i partner di progetto, testimoniano le potenzialità, per giovani e aziende, di un modello di mobilità circolare che favorisce la migrazione regolare verso l’Italia.

TRASCRIZIONE

Salve, sono Vanne Cliff Nkoy e sono un tutor per i giovani tirocinanti di Tangeri nell’ambito di questo grande progetto, Mentor 2.

Attualmente siamo nella fase di rientro dei tirocinanti e l’obiettivo è aiutare ogni tirocinante a realizzare il suo progetto di rientro, che sia un lavoro o un’impresa.

Per questo motivo abbiamo messo in atto una serie di attività, di cui ne elencherò solo due:

in primo luogo, una diagnosi concreta in one2one con ogni tirocinante per identificare il contributo del tirocinio, da cui definiamo il suo progetto di vita, e capiamo per poter realizzare il suo progetto di inserimento professionale, di quali altre competenze ha bisogno.

Una volta fatta la diagnosi, tracciamo i settori di attività in cui vorrebbero realizzare il loro progetto, le aziende o le professioni e la posizione da cui iniziare l’assunzione per passare poi a una posizione di responsabilità.

Facciamo una diagnosi completa. Dopodiché, forniamo un supporto per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi.

E per poterlo fare, dalla mia posizione di tutor, mi occupo innanzitutto di sfidare ogni tirocinante a capire perché vede il suo percorso in quel modo. Sono lì per sfidarlo in modo che possa dare il meglio di sé.

Una volta che siamo riusciti a definire tutto questo, allora troviamo la connessione con l’ecosistema, cioè l’ecosistema dell’integrazione professionale, che sia ANAPEC, le agenzie di reclutamento, le aziende che abbiamo individuato insieme e così via…

E ancora meglio, sto rendendo un po’ più facile per i tirocinanti imparare dai loro pari. A seconda di ogni lavoro e di ogni responsabilità che il tirocinante vorrebbe assumere in un’azienda, individuiamo tra i nostri partner chi è già in quella posizione per parlare con il tirocinante un po’ di come si svolge il lavoro, come si arriva a quel punto.

Progetti come MENTOR offrono ai tirocinanti una serie di opportunità.

Oltre, naturalmente, all’integrazione professionale o aziendale fornita dal progetto di rientro, MENTOR sta già contribuendo a costruire lo sviluppo della regione,

Ma anche a livello personale. La mentalità del tirocinante cambia dopo aver fatto questo corso all’estero e aver visto come si fanno le cose altrove, portando un vantaggio alla regione ma anche a livello personale, il che è molto, molto importante.

E vediamo che questo ha un impatto sui loro progetti di vita, non solo in termini di ricerca di un lavoro, ma per tutta la vita, e anche loro possono avere un impatto su altri giovani che in seguito vorranno fare lo stesso lavoro che hanno fatto loro, o beneficiare delle loro testimonianze per poter realizzare i loro progetti.

Grazie, restiamo a vostra disposizione.


Per saperne di più sul progetto Mentor2https://workisprogress.org/portfolio/mentor-2-mediterranean-network-for-training-orientation-to-regular-migration/


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