Skip to main content

In questo terzo capitolo del suo racconto, Aziza, la mediatrice culturale di Work Is Progress e tutor di Mentor2, ci racconta quali sono le difficoltà alle quali si va incontro quando si fa richiesta dei documenti necessari ad una persona cittadina extraeuropea per iniziare un’esperienza formativa o lavorativa in Italia.

La sua testimonianza ci riporta alle attività svolte da Work Is Progress durante i primi giorni dall’arrivo dei giovani tirocinanti marocchini e tunisini a Milano. Nelle prime settimane di settembre, Aziza ha supportato i ragazzi e le ragazze ad orientarsi nel nuovo contesto, sia lavorativo che abitativo, milanese. Li ha accompagnati, passo dopo passo, in tutte le pratiche burocratiche necessarie per avviare il loro stage nelle aziende milanesi e potersi muovere in autonomia sul territorio.

Il progetto ha garantito ai tirocinanti un supporto costante nell’affrontare procedure molto complesse e che diventano ancora più difficili quando si aggiungono difficoltà linguistiche, comunicative e di informazione, così come logistiche e temporali.

Ecco il terzo capitolo del racconto di Aziza sulla sua esperienza di supporto nel progetto Mentor2:

 

Sulla parte relativa alle pratiche per i documenti abbiamo trovato delle difficoltà, come la difficoltà per prenotare i servizi o ancora per trovare la data giusta per gli appuntamenti. Per esempio per la pratica per il codice fiscale, abbiamo prenotato l’appuntamento un mese prima dell’arrivo degli stagisti, ad agosto, così che appena sono arrivati avevamo già l’appuntamento pronto. Anche per fare la tessere atm, i ragazzi erano in tanti ed è stato difficile trovare un appuntamento che andasse bene per tutti, ma era necessario recarsi in presenza agli sportelli…

Per il permesso di soggiorno abbiamo avuto difficoltà a trovare la posta giusta (che avesse l’appostito kit da compilare), il kit e l’appuntamento, e anche solo per compilare il kit, sono pratiche difficili e complesse.

E queste sono state difficoltà non solo per le tempistiche, ma anche per il fatto che non si riescono ad avere abbastanza informazioni a riguardo. Per aprire un conto corrente ad esempio, pensavamo fosse facile e invece non è stato così, ci siamo accorte che per poterlo aprire in anticipo serviva però già un permesse di soggiorno che invece gli stagisti in quel momento dovevano ancora ottenere, stavano completando le lunghe pratiche. La seconda cosa, anche rispetto permesso di soggiorno, è stata una mancanza di informazione su quali poste offrono questo servizio: abbiamo girato 5, 6 poste a Milano perchè non sapevamo quali avessero il kit e non tutte le poste sul territorio milanese fanno queste pratiche per il permesso di soggiorno.

Un’altra difficoltà incontrata è stata quella linguistica perchè queste persone, non parlando ancora italiano bene, hanno difficoltà a spiegare le proprie esigenze al personale davanti a loro agli sportelli. Per questo la mia missione è questa: di accompagnare loro per tutte le pratiche che hanno fatto qui a Milano.

Il punto è che uno straniero che si trova in un paese di  cui non conosce la lingua, lui va in contro ad una difficoltà davvero grande per sapere i suoi diritti, i servizi di cui può usufruire… e non solo lo straniero, anche l’italiano stesso se la parte di comunicazione manca, non trova il modo per muoversi e trovare la soluzione alle sue richieste.

 

 

Per leggere e ascoltare il primo capitolo del racconto di Aziza: https://workisprogress.org/favorire-la-migrazione-regolare-attraverso-un-modello-di-mobilita-circolare-la-testimonianza-di-aziza/

Per leggere e ascoltare il secondo capitolo del racconto di Aziza: https://workisprogress.org/favorire-la-migrazione-regolare-attraverso-un-modello-di-mobilita-circolare-la-testimonianza-di-aziza/

Per saperne di più sul progetto Mentor2https://workisprogress.org/portfolio/mentor-2-mediterranean-network-for-training-orientation-to-regular-migration/


Continuate a seguirci anche su Facebook e Linkedin per non perdervi il prossimo capitoli del racconto di Aziza!